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L'Antico Sapere

Medicina Naturale

Medicina Naturale - Cristina Duca
Già Ippocrate, uno dei padri della Medicina, nel IV sec, prima dell'era volgare, affermava che la Natura guarisce mentre il medico semplicemente cura e nel farlo deve aiutare la Natura stessa, non contrastarla; Cicerone nella Roma del I sec. prima dell'era volgare, ammoniva che nessuna arte può imitare l'ingegnosità della Natura e Galeno, nel II sec. dell'era volgare, sottolineava in particolare la grande importanza dell'esercizio fisico in medicina. Dagli stessi principi, sia pure con presupposti filosofici diversi, sono ispirate le tecniche degli yogi indiani, dei buddisti zen giapponesi e dei sufi musulmani. Ben note sono infatti da sempre le possibilità di migliorare le capacità di riordino naturale con particolari tecniche non invasive, per mezzo dell'opportuna conoscenza di esse. 
Nel corso dei secoli, presso tutti i popoli, la guarigione e' stata praticata da guaritori popolari, guidati dalla sapienza tradizionale, che vede nella malattia un disturbo dell’intera persona, che coinvolge non solo il corpo del paziente, ma anche la mente, l’immagine che ha di sé, la dipendenza dall’ambiente fisico, sociale e di credenze. I guaritori popolari usavano una grande varieta' di tecniche terapeutiche: talvolta con approcci magici, talvolta empirici, talvolta olistici.  In comune, essi avevano la considerazione totale dell’essere umano.

La storia della Medicina è la storia della lotta dell’uomo contro il male, il malessere, il pregiudizio, l’ignoranza e la superstizione. Le cure naturali; se queste cure non fossero esatte ed all'altezza, l'uomo si sarebbe estinto dalla faccia della Terra, ma non e' stato cosi', quindi cio' significa che la Medicina Naturale funziona ed e' efficace a salvaguardare la salute ! 
  


Medicina Celtica

Medicina Celtica - Cristina Duca
Diancecht e' il primo Druido, di ascendenze divine, da cui proviene tradizionalmente la conoscenza dei segreti curativi della natura. Le antiche popolazioni celtiche vivevano in un'Europa coperta da boschi e foreste, completamente immerse nella natura e con il mondo vegetale. In questi boschi si aggiravano i druidi alla ricerca di piante officinali e di erbe con proprieta' magiche e fitoterapeutiche. Nel mondo celtico, in cui e' inconcepibile una separazione netta tra realta' sensibile e realta' sovrannaturale, la funzione dei guaritori druidi e' collegata alle energie misteriose della vita; la loro medicina si inscrive in un contesto in cui il sacrificio offerto alla generosita' della Terra, il rispetto di precisi rituali simili allo sciamanesimo, sono importanti quanto le proprieta' chimiche della pianta: e' anzi grazie a queste operazioni che essa puo' con efficacia svolgere la propria funzione curativa. Nell'antichità il sacerdote svolgeva anche le funzioni del medico, l'esempio più chiaro è quello dei druidi.

Medicina Indiana

Medicina Indiana - Cristina Duca
LAyurveda, cioè la medicina naturale tradizionale indiana, di origine antichissima, era stata in grado di cogliere le caratteristiche delle malattie, che sono state studiate dalla scienza medica moderna soltanto in tempi recenti. 
Ayurveda significa “ConoScienza della Vita o longevità”: è una delle più antiche medicine del mondo, giacché nacque intorno al 1700 a.C. Questa medicina si basa sulla filosofia Samkhya (da Sat = verità e khya = conoscenza) sviluppata dagli antichi luminari indiani, i Rishi. 
Per gli indiani dell’Asia non è solo una terapia medica, bensì una filosofia di vita che punta sulla conoscenza della mente e del corpo come un’insieme. Secondo l’Ayurveda, (scienza della Vita Sana) il traguardo è la salute intesa come stato di giusti rapporti dell’energia vitale, per raggiungere la realizzazione della propria evoluzione Spirituale. L’efficacia concreta delle 2000 erbe e preparati naturali, che i medici ayurvedici usano come unici medicamenti o rimedi, assieme alle tecniche di rilassamento e massaggi particolari, è stata di recente confermata da molti studi clinici anche occidentali.  

Medicina Tradizionale Cinese

Medicina Tradizionale Cinese - Cristina Duca

Lo sviluppo e la diffusione della medicina tradizionale cinese sono legati al leggendario nome di Huangdi ( il famoso Imperatore Giallo), che nel libro classico “Huangdi neijing” (4°-3° secolo a.c.) la illustra e la descrive sotto forma di dialogo con il medico di corte Qi Bo. Si tratta di una medicina globale, dialettica, basata sull’osservazione dalla relazione che intercorre tra uomo e natura. In questo trattato Qi Bo espone le leggi che regolano il cosmo, lo yin e lo yang, i 5 elementi (movimenti), le loro applicazioni nel campo della fisiologia, della patologia, della diagnosi, del trattamento e della prevenzione delle malattie e in particolare illustra la ricerca dello stato di salute e dell’equilibrio psicofisico. L’osservazione attenta dell’ambiente circostante e delle influenze sullo stato di salute attraverso l’esperienza diretta, ha portato alla scoperta di medicamenti, alimenti, erbe, rituali e tecniche mediche rivolti soprattutto al mantenimento dello stato di salute e dell’equilibrio di ogni singolo individuo, alla prevenzione delle malattie e al trattamento delle stesse nel rispetto della globalità della persona. Nel corso dell’evoluzione, questa medicina empirica, si è arricchita e confrontata con le diverse scuole filosofiche; in particolare il pensiero taoista e quello confuciano hanno dato l’impronta definitiva che ancora oggi caratterizza questa affascinante e misteriosa scienza medica: perciò per comprendere appieno questo tipo di scienza, sono fondamentali i concetti inerenti a yin e yang e ai 5 elementi. Secondo la filosofia taoista cinese, l'intero cosmo é espressione di un principio fondamentale chiamato tao, origine, motore e fine di tutto cio' che esiste, onnipresente ma impercettibile e indefinibile. Tutto il creato e ogni essere vivente costituiscono emanazioni del dao(tao nella vecchia trascrizione), che si manifesta tramite l'azione di una forza di trasformazione e mutamento: il qi o soffio vitale, che alimenta ogni forma di vita, rappresenta la vibrazione vitale dell'universo e scorre incessantemente ovunque, in ogni aspetto della natura così come nell'uomo. Il qi si esprime tramite l'attività dinamica di due forze o polarità primordiali, lo yin e lo yang, opposti ma complementari. Lo yin rappresenta l'aspetto femminile, passivo, ricettivo, interno, freddo, oscuro di ogni fenomeno o cosa; lo yang ne é l'aspetto maschile, positivo, creativo, esterno, caldo e luminoso. Le due polarità non corrispondono ad entità materiali, né possono esistere e agire separatamente, ma si completano e trasformano a vicenda in un continuo processo dinamico. Ma l'universo è anche costituito da 5 elementi primordiali: il legno, il fuoco, il suolo, il metallo, l’acqua. Il legno, associato al colore verde, simbolizza la vegetazione che nasce dal suolo e si risveglia in primavera, che è detta essere stagione yin. Il fuoco comprende tutto ciò che brucia e sale: associato al rosso e all'estate, con la sua mobilità, la luminosità e il calore esprime lo yang per eccellenza. Poichè il suolo è l’elemento centrale, occupa anche il centro dei quattro punti cardinali e il suo breve periodo di dominio è tra l’estate e l’autunno. Il metallo, rigido e indeformabile, rappresenta la durezza e la fissazione, ma anche la stagione autunnale e quindi ancora degli elementi yang. L'acqua,che scende, ristagna, si infiltra ovunque, attirata verso il basso e l'oscurità è la massima espressione dello yin, il suo colore è il nero e tutti colori scuri e la stagione che la esprime è l'inverno. I 5 elementi o movimenti (wuxing)non vanno intesi come sostanze passive e statiche, ma come forze dinamiche impegnate in una trasformazione ciclica; si trovano coinvolti in una relazione reciproca di "generazione" e "distruzione": ogni elemento viene generato dal precedente e dà origine al successivo. La medicina tradizionale cinese nasce quindi come medicina rurale, con un linguaggio e una diffusione popolare e legata a concezioni filosofiche molto antiche. E’ una terapia olistica, cioè un tipo di cura che intende la malattia come la disfunzione di un’entità viva, normalmente dotata di armonia. Essa considera la mente e il corpo come un’unità, che non può essere separata, la diagnosi del medico cinese pone al centro la persona e considera quasi tutte le malattie croniche come manifestazioni di una particolare debolezza dell’individuo, sostenendo che non possa esistere uno stesso rimedio per curare due persone anche se apparentemente affette dalla stessa malattia. Egli farà una diagnosi precisa del tipo di squilibrio che ha colpito il paziente e poi deciderà una terapia volta a migliorare la sua condizione di salute generale, cioè il suo benessere a livello non soltanto fisico, ma anche mentale e spirituale.

Medicina Andina

Medicina  Andina - Cristina Duca

L'antica medicina peruviana considerava l'uomo in senso olistico, dal punto di vista fisico, istintuale, emozionale, mentale e spirituale. Essa studiava il rapporto tra l'uomo e la Natura Esterna, Hanan, come il sole, la luna, l'energia cosmica e l'energia tellurica, e tra l'uomo e la sua Natura Interna, Hurin. L'Hurin e' la natura interna ed e' costituita da tre livelli: il mondo istintivo, il mondo affettivo e il mondo del pensiero. Tra i tre livelli esisteva un’interrelazione armonica. Quando questa relazione veniva alterata si rompeva l'equilibrio tra la natura esterna e quella interna L'armonia tra la natura esterna e quella interna si traduceva in salute, mentre la disarmonia era segno di malattia. Conoscevano l'energia chiamata Kallpa che permea ogni essere umano e tutta la natura. Per questo utilizzavano molti simboli per descrivere l'energia: fulmine per l'energia elettromagnetica e arcobaleno per le diverse vibrazioni di quella energia.  I guaritori, usavano l'osservazione del malato, la premonizione, la chiaroveggenza, la telepatia e l'intuizione, per fare diagnosi. Si servivano di conoscenze di erboristeria, mineralogia, zoologia e biofisica per preparare rimedi medicinali e utilizzavano conoscenze di psicoterapia, cromoterapia, aromaterapia, percezione sovrasensoriale, fisioterapia, ipnosi, massaggi, viaggi nel tempo e nello spazio e l'arteterapia (canto, danza e musica) per risolvere i problemi fisici, mentali e spirituali e aiutare il paziente a ristabilire l'equilibrio tra natura esterna e natura interna. Essi consideravano (NdR: saggiamente) che l’origine di ogni malattia fosse un disturbo spirituale, poi mentale e solo alla fine fisico. "Quando l'allievo e' pronto il maestro appare, sotto forma di fulmine, tromba d'aria o malattia”.
L'apprendistato durava molti anni, gli studenti imparavano da grandi maestri che trasmettevano le loro conoscenze una alla volta: l'allievo cominciava ad imparare le guarigioni piu' semplici e via via arrivava ad imparare i poteri extrasensoriali, i meccanismi della vita e della morte, il percorso dell'energia e l'arte di riportare l'equilibrio in una persona. Lo scopo degli uomini di medicina era aiutare a vivere bene e in armonia e, quando il ciclo della vita era concluso, aiutare a viaggiare verso un'altra dimensione, la morte, in pace e senza sofferenze.

Oltre le Parole

<h4><span>Oltre le Parole</span></h4> - Cristina Duca

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Il mio blog

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