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Medicina Naturale

Medicina Andina

Medicina  Andina - Cristina Duca

L'antica medicina peruviana considerava l'uomo in senso olistico, dal punto di vista fisico, istintuale, emozionale, mentale e spirituale. Essa studiava il rapporto tra l'uomo e la Natura Esterna, Hanan, come il sole, la luna, l'energia cosmica e l'energia tellurica, e tra l'uomo e la sua Natura Interna, Hurin. L'Hurin e' la natura interna ed e' costituita da tre livelli: il mondo istintivo, il mondo affettivo e il mondo del pensiero. Tra i tre livelli esisteva un’interrelazione armonica. Quando questa relazione veniva alterata si rompeva l'equilibrio tra la natura esterna e quella interna L'armonia tra la natura esterna e quella interna si traduceva in salute, mentre la disarmonia era segno di malattia. Conoscevano l'energia chiamata Kallpa che permea ogni essere umano e tutta la natura. Per questo utilizzavano molti simboli per descrivere l'energia: fulmine per l'energia elettromagnetica e arcobaleno per le diverse vibrazioni di quella energia.  I guaritori, usavano l'osservazione del malato, la premonizione, la chiaroveggenza, la telepatia e l'intuizione, per fare diagnosi. Si servivano di conoscenze di erboristeria, mineralogia, zoologia e biofisica per preparare rimedi medicinali e utilizzavano conoscenze di psicoterapia, cromoterapia, aromaterapia, percezione sovrasensoriale, fisioterapia, ipnosi, massaggi, viaggi nel tempo e nello spazio e l'arteterapia (canto, danza e musica) per risolvere i problemi fisici, mentali e spirituali e aiutare il paziente a ristabilire l'equilibrio tra natura esterna e natura interna. Essi consideravano (NdR: saggiamente) che l’origine di ogni malattia fosse un disturbo spirituale, poi mentale e solo alla fine fisico. "Quando l'allievo e' pronto il maestro appare, sotto forma di fulmine, tromba d'aria o malattia”.
L'apprendistato durava molti anni, gli studenti imparavano da grandi maestri che trasmettevano le loro conoscenze una alla volta: l'allievo cominciava ad imparare le guarigioni piu' semplici e via via arrivava ad imparare i poteri extrasensoriali, i meccanismi della vita e della morte, il percorso dell'energia e l'arte di riportare l'equilibrio in una persona. Lo scopo degli uomini di medicina era aiutare a vivere bene e in armonia e, quando il ciclo della vita era concluso, aiutare a viaggiare verso un'altra dimensione, la morte, in pace e senza sofferenze.

Il Kaizen

Il Kaizen - Cristina Duca

Il Kaizen è una strategia giapponese che significa "cambiare in meglio" o "miglioramento lento e continuo": un credo che si basa sulla convinzione che tutti gli aspetti della vita possano essere costantemente migliorati. 
Deriva dalle parole giapponesi “kai” che significa "continuo" o "cambiamento" e “zen” che significa "miglioramento", "meglio".

Questo metodo giapponese incoraggia piccoli miglioramenti da farsi giorno dopo giorno, in maniera continua.

Il Kaizen si basa su due componenti principali:

  • il mantenimento di ciò che si è raggiunto nel tempo
  • il miglioramento di quello che ancora non funziona come dovrebbe

Parlando di mantenimento si  dovrà stabilire tutte le direttive e le procedure necessarie per assicurarsi di essere in grado di ripetere anche in futuro le performance raggiunte, spesso con tanta fatica.

Se, invece, parliamo di miglioramento, possiamo riconoscere due modi completamente diversi di migliorarsi:

  • l'innovazione (un miglioramento rapido, radicale che necessita di grandi risorse e di una completa rottura rispetto al passato)
  • il Kaizen (un miglioramento lento ma costante e inarrestabile che non si colloca in posizione di rottura col passato ma del passato si nutre per migliorare il presente e il futuro)

L'aspetto più importante del Kaizen è proprio il processo di miglioramento continuo che c'è alla base. Si tratta di un metodo soft e graduale che si oppone alle abitudini occidentali di eliminare ogni cosa che sembra non funzionare bene per rifarla da capo.
In Giappone, tra l'altro, dove ha avuto origine il concetto di Kaizen, questo strumento si applica a tutti gli aspetti della vita.

Kaizen significa creare un'atmosfera di miglioramento continuo cambiando il proprio punto di vista e il modo di pensare per fare qualcosa di meglio rispetto a quello che già si fa.

L'azione di essere creativi nel risolvere un problema e di cercare di migliorarsi, non solo forma le persone ma le incoraggia anche ad andare al di là dei propri limiti.

 

Medicina Naturale

Medicina Naturale - Cristina Duca

Massaggi

Massaggi - Cristina Duca

Massaggio anti-stress da ufficio

Massaggio anti-stress da ufficio - Cristina Duca

Il nostro Tempio

Il nostro Tempio - Cristina Duca

Il più grande mistero l'uomo lo contiene all'interno del suo stesso corpo, nel suo piccolo grande tempio di perfezione.

Cristina Duca

Cristina Duca

Curare il proprio giardino

Curare il proprio giardino - Cristina Duca

"I nostri corpi sono i nostri giardini. Le nostre volontà sono i nostri giardinieri". (W. Shakespeare)